Hanno diritto di intervenire all’inventario di eredità:

1) il coniuge superstite;
2) gli eredi legittimi presunti;
3) l’esecutore testamentario, gli eredi istituiti e i legatari;
4) i creditori che hanno fatto opposizione alla rimozione dei sigilli.

In presenza di beni mobili da inventariare, l’inventario si svolge nel luogo in cui essi si trovano.

Quando non sono stati apposti i sigilli, l’inventario può essere chiesto dalla parte che ne assume l’iniziativa direttamente al notaio designato dal defunto nel testamento ovvero, in assenza di designazione, al notaio scelto dalla stessa parte (art. 769 c.p.c.).

Il notaio che procede all’inventario deve dare avviso alle persone che hanno diritto di intervenirvi, almeno tre giorni prima, del luogo, giorno e ora in cui darà inizio alle operazioni.
L’avviso non è necessario per le persone che non hanno residenza o non hanno eletto domicilio nella circoscrizione del tribunale, nella quale si procede all’inventario; ma in loro vece deve essere avvertito il notaio che, su istanza di chi ha chiesto l’inventario, è nominato con decreto dal giudice per rappresentarli.

Documenti necessari:

• Copia conforme del decreto di autorizzazione all’accettazione di eredità con beneficio di inventario (tribunale del domicilio del minore – art. 320 c.c. – o dell’incapace – art. 374 c.c.)
• Carta di identità e codice fiscale dei genitori (o del genitore superstite) e del minore, oppure del tutore e dell’incapace (fotocopia)
• Elenco delle banche con le quali il defunto aveva in corso rapporti di conto corrente o deposito titoli
• Se sono presenti beni immobili: atto di provenienza e dati catastali (per i terreni: certificato di destinazione urbanistica)
• Se sono presenti autoveicoli: fotocopia della carta di circolazione e del certificato di proprietà
• Se sono presenti beni mobili (arredamento della casa o altro) occorre un elenco dettagliato fatto da un perito, con indicazione del valore di ciascuno dei beni; il perito dovrà essere presente al momento dell’inventario (fornire copia della carta di identità e del codice fiscale del perito)
• Se sono presenti crediti o debiti: descrizione e documenti a essi relativi
• Se il defunto era socio di società di persone (s.n.c., s.a.s. o società semplice): visura registro imprese, copia dell’atto costitutivo e degli eventuali atti di modifica successivi, indicazione del valore di mercato della quota sociale; al momento dell’inventario dovrà essere presente un commercialista per la valutazione della quota sociale (fornire copia della carta di identità e del codice fiscale)
• Se il defunto era socio di società di capitali (s.r.l. o s.p.a. non quotata): visura registro imprese, libro soci in originale o estratto autentico, titoli azionari (se emessi) per la s.p.a., indicazione del valore di mercato della quota sociale; al momento dell’inventario dovrà essere presente un commercialista per la valutazione della quota sociale (fornire copia della carta di identità e del codice fiscale)
• Se il defunto era titolare di un’impresa individuale: visura registro imprese e situazione patrimoniale al momento della morte